
Era ora. Dopo aver parlato a lungo di Canon, Sony e Nikon, su Picwalk mancava all’appello proprio il marchio che più di ogni altro ha fatto della cultura fotografica un argomento di conversazione: Fujifilm.
E si presenta con una fotocamera piccola così, la X-M5, che pesa poco più di uno smartphone di fascia alta, costa intorno ai 900 euro, e porta con sé qualcosa che le rivali semplicemente non hanno: una ghiera fisica dedicata alle simulazioni pellicola.
Tienilo a mente, perché è da quella ghiera che parte tutto il discorso.
La X-M5 è dichiaratamente una vlog camera, nello stesso territorio della Sony ZV-E10 II di cui ti ho già parlato.
Ma dove la Sony punta tutto su una resa video pulita e neutra, pronta per essere lavorata al computer, Fujifilm fa il ragionamento opposto e quasi provocatorio: e se il colore giusto lo scegliessi già mentre scatti, invece di rincorrerlo dopo?
Per chi è pensata
La X-M5 parla a chi crea contenuti: vlog, reel, brevi video verticali, ma soprattutto a chi ha un debole per il colore e non ha alcuna voglia di passare le serate davanti a un software di editing.
È la fotocamera del creator pigro nel modo giusto: quello che vuole che l’immagine esca già bella dalla scheda di memoria. È anche una splendida compagna di viaggio e di street photography, per via del peso piuma e della discrezione.
Se invece cerchi un mirino in cui incollare l’occhio — perché fotografi in pieno sole o perché ti piace isolarti dal mondo mentre componi — questa non è la macchina giusta: guarda piuttosto verso la Nikon Z50 II o la Canon EOS R50, che il mirino ce l’hanno.
Cosa c’è sotto il cofano
Partiamo dai numeri, giusto per togliercerli di torno, poi torniamo a parlare di cose serie, cioè di come si fotografa.
- Sensore: APS-C X-Trans CMOS 4 retroilluminato da 26,1 megapixel, lo stesso di gioielli come X-T4 e X-S20
- Processore: X-Processor 5, di ultima generazione — è lui a rendere possibili autofocus intelligente e video ad alta risoluzione
- Autofocus: ibrido a 425 punti con riconoscimento del soggetto assistito dall’intelligenza artificiale
- Video: fino a 6.2K in 10 bit 4:2:2, con modalità verticale 9:16 e una comoda funzione “storie” per i social
- Audio: microfono direzionale a tre capsule, con modalità surround, frontale o posteriore a seconda di cosa stai raccontando
- Peso: appena 355 grammi, il modello più leggero dell’intera serie X
- Prezzo indicativo: intorno ai 900 euro per il solo corpo macchina
C’è una piccola stranezza che vale la pena notare: la X-M5 abbina un sensore di quarta generazione a un processore di quinta.
Sulla carta suona come un compromesso, nella pratica è una furbata.
Fujifilm ha preso un sensore ormai collaudatissimo e gli ha dato un cervello nuovo, ottenendo autofocus e video da fascia superiore a un prezzo da fascia d’ingresso.
Le simulazioni pellicola: qui sta il cuore
Ed eccoci al punto che rende questa fotocamera diversa da tutte le altre di cui ho scritto finora.
La X-M5 ha 20 simulazioni pellicola, richiamabili all’istante da una ghiera fisica in alto a sinistra:
- Classic Chrome con i suoi colori spenti e cinematografici;
- Reala Ace bilanciata e naturale;
- Acros per un bianco e nero con una grana che sembra vera.
Non sono semplici filtri, sono l’eredità di decenni in cui Fujifilm ha prodotto pellicole vere, tradotta in profili colore che decidi prima di scattare, non dopo.
Perché è importante, e non è solo marketing?
Perché ti costringe a pensare al colore e all’atmosfera nel momento in cui inquadri, esattamente come faceva chi caricava una pellicola diversa a seconda di cosa voleva raccontare.
È un piccolo ritorno a un modo di fotografare più consapevole, in cui la scelta estetica arriva prima del gesto e non viene rimandata a un cursore di Lightroom.
Fotografi pensando alla resa finale, e questo — che tu ci creda o no — ti rende un fotografo un po’ più attento.
Se vuoi capire quanto il colore pesi sul significato di un’immagine, dai un’occhiata a come lavora un maestro del colore ironico come Martin Parr, oppure fai un ripasso della teoria con la nostra guida ai colori complementari.
Punti di forza
Oltre alle simulazioni, la X-M5 ha dalla sua una leggerezza quasi imbarazzante: 355 grammi che ti fanno dimenticare di averla in borsa, ideali per chi fotografa camminando.
Il comparto video è sorprendente per la fascia, con quel 6.2K a 10 bit che dà margine enorme in fase di montaggio, e un microfono integrato serio che ti evita di comprare accessori nei primi tempi.
L’autofocus, grazie al processore nuovo, tiene il passo con soggetti in movimento meglio di quanto il prezzo lascerebbe supporre.
E poi c’è il sistema di obiettivi Fujifilm X, uno dei più ricchi e amati sul mercato APS-C, pieno di ottiche fisse compatte che sembrano disegnate apposta per un corpo così piccolo.
I limiti
Nessuna fotocamera è perfetta, e la X-M5 fa le sue rinunce in modo trasparente.
Non ha il mirino, scelta coerente con la sua vocazione da creator ma che si sente eccome quando fotografi in pieno sole e lo schermo diventa uno specchietto.
Non ha la stabilizzazione sul sensore (IBIS): si affida a quella digitale, che aiuta nel video ma introduce un leggero ritaglio e non fa miracoli sulle foto a mano libera con poca luce. Il sensore X-Trans, infine, ha un suo carattere che qualcuno ama e qualcuno un po’ meno in fase di post-produzione spinta.
Niente di grave, ma sono compromessi da mettere in conto prima di innamorarsi della ghiera delle pellicole.

Vediamo come si posiziona rispetto alle due rivali che già conosci da Picwalk:
| Caratteristica | Fujifilm X-M5 | Sony ZV-E10 II | Canon EOS R50 |
|---|---|---|---|
| Sensore e processore | |||
| Sensore | 26,1 MP X-Trans CMOS 4 | 26 MP | 24,2 MP |
| Processore | X-Processor 5 | BIONZ XR | DIGIC X |
| Corpo ed ergonomia | |||
| Peso (con batteria) | 355 g | 292 g più leggera | 375 g |
| Mirino | ✗ Assente | ✗ Assente | ✓ Presente vantaggio R50 |
| Schermo orientabile | = Completamente orientabile | = Completamente orientabile | = Completamente orientabile |
| Ghiera simulazioni pellicola | ✓ 20 simulazioni vantaggio Fujifilm | ✗ Assente | ✗ Assente |
| Autofocus e video | |||
| Autofocus | 425 punti ibrido, AI | 759 punti, AI vantaggio Sony | Dual Pixel CMOS AF II, AI |
| Video | ✓ 6.2K, 10 bit 4:2:2 vantaggio Fujifilm | 4K 60p, 10 bit 4:2:2 | 4K 30p (con crop) |
| Stabilizzazione IBIS | = Assente (solo digitale) | = Assente | = Assente |
| Microfono integrato | ✓ Direzionale a 3 capsule | ✓ Direzionale a 3 capsule | Standard |
| Obiettivi, prezzo e target | |||
| Mount obiettivi | Fujifilm X | Sony E-mount | Canon RF / RF-S |
| Prezzo indicativo (solo corpo) | ~900€ | ~950-1.000€ | ~575-610€ vantaggio R50 |
| Target ideale | Chi ama il colore e non vuole editare | Chi pubblica video con regolarità | Chi impara a fotografare, budget contenuto |
Prezzi indicativi, verificali sempre su Amazon prima di decidere — cambiano spesso.
Ma la fotocamera non è il punto
Lo scrivo in ogni recensione e non smetterò di scriverlo, nemmeno davanti a una ghiera affascinante come questa: nessuna simulazione pellicola ti renderà un fotografo migliore.
Classic Chrome può dare a uno scatto banale un’aria da fotogramma di film, certo, ma non gli darà un’idea, un motivo per esistere, un istante colto al momento giusto.
Il rischio, anzi, è proprio quello di innamorarsi del “look” e dimenticare il contenuto: 20 pellicole diverse su una fotografia senza pensiero restano 20 modi diversi di dire niente.
La tecnica e l’estetica sono scorciatoie preziose solo quando servono un’idea che viene prima. Se non sai ancora quale sia la tua, parti da qui: cerca un tema e lascia che sia lui a guidarti.
La macchina, Fujifilm o meno, viene sempre dopo.
Allora, la Fujifilm X-M5 fa per te?
Sì, se ti riconosci in questo: vuoi una fotocamera piccola e leggera da portare ovunque, ami il colore e ti diverte deciderlo mentre scatti invece di limarlo dopo al computer, e il mirino non ti manca perché il tuo modo di lavorare è già fatto di schermo e di condivisione veloce.
In quel caso la X-M5 è quasi senza rivali nella sua fascia, e quei 900 euro sono spesi bene. Se invece metti al primo posto la resa video assoluta e un microfono di riferimento, la Sony ZV-E10 II resta un filo più completa; e se il budget è la priorità e vuoi un mirino, la Canon EOS R50 costa parecchio meno.
Ma se cerchi una fotocamera con un’anima — e la parola non è esagerata, con quella ghiera in mano lo capisci in cinque minuti — la Fujifilm gioca un campionato tutto suo.
Dove acquistarla
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Fujifilm X-M5
Leggerissima, 20 simulazioni pellicola su ghiera dedicata, video 6.2K. La scelta giusta se vuoi immagini già belle senza passare per l’editing.
Sony ZV-E10 II
Se la priorità assoluta è la resa video e un microfono di riferimento, resta una delle vlog camera più complete della fascia.
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Se le simulazioni pellicola ti hanno conquistato ma vuoi comunque sapere cosa offre la concorrenza, la X-M5 se la gioca con altre tre nella guida alle mirrorless per chi inizia.
Hai domande sulla Fujifilm X-M5, o vuoi un confronto diretto con la Sony ZV-E10 II? Scrivimi nei commenti qui sotto.

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